Le detrazioni Irpef per redditi di lavoro dipendente e assimilati è rapportata alla fascia di reddito. Se ho un reddito inferiore o uguale ad 8.000 euro l’importo da detrarre è di 1.880 euro, se è compreso tra gli 8.001 euro e i 28.000 la cifra detraibile è pari a 978 euro più una somma variabile che si ottiene moltiplicando 902 euro per la seguente espressione (28.000 – reddito complessivo)/20.000 – per cui più ci avviciniamo al margine superiore della forchetta, più la somma detraibile si avvicinerà a 978 euro.

Le altre due fasce sono rappresentati dai contribuenti con reddito compreso tra 28.001 e i 55.000 euro, ed infine i contribuenti con reddito che superano i 55.000 euro. La prima fascia avrà una detrazione variabile che si ottiene risolvendo la seguente espressione 978 x (55.000-reddito complessivo)/27.000 – per cui la detrazione assumerà dei valori decrescenti da 978 a 0 euro. Chi ha un reddito superiore ai 55.000 euro non avrà alcuna detrazione per il lavoro dipendente.

La normativa fiscale prevede livelli di detrazione simile anche per i contribuenti che percepiscono redditi da pensione. Se il reddito complessivo è inferiore o uguale a 7.500 euro, la detrazione spettante è di 1.725 euro per chi ha meno di 75 anni e 1.783 euro se supera tale età. Come accade anche per la detrazione sul lavoro dipendente, il suo importo si riduce con l’aumentare del reddito: per chi ha un reddito tra 7.501 e 15.000 euro la detrazione è pari a 1.255 euro a cui bisogna aggiungere il risultato della seguente espressione: (470 X(15.000 – reddito complessivo))/7.500. Per i contribuenti con reddito compreso tra 15.001 e 55.000 euro il calcolo da fare è invece il seguente 1.255x (55.000 – reddito complessivo)/40.000. Per chi guadagna più di 55.000 euro la detrazione scende a zero.

La detrazione si alza un pochino se il pensionato ha più di 75 anni. Per le tre fasce che abbiamo visto la detrazione è paria a 1.297+(486X(15.000-reddito complessivo)/7.250; che diventa poi 1.297X(55.000-reddito complessivo)/40.000; e zero. Bisogna infine ricordare che l’ammontare della detrazione per il reddito da dipendente o da pensionato non può essere inferiore a 690 euro per i primi e a 1.380 euro per i secondi.