Il pacchetto di detrazioni fiscali relative all’edilizia consiste, come molti di voi sapranno, in tre misure. Un bonus sulle ristrutturazioni effettuate tra il 26 giugno 2012 ed il 31 dicembre 2015 pari al 50% della spesa effettuata fino ai 96.000 euro, un ecobonus per interventi di riqualificazione energetica che garantisce una detrazione fiscale del 65% – i massimali di spesa cambiano a seconda dell’intervento, peer esempio, per esempio per la sostituzione degli impianti di climatizzazione è pari a 30.000 euro -, e un bonus mobili che riguarda l’acquisto di mobili e grandi elettrodomestici – devono essere di classe non inferiore alla A+ – legati ad una ristrutturazione. In questo caso la detrazione Irpef è pari al 50% ed il tetto di spesa è pari ai 10.000 euro.

Tutte queste detrazioni fiscali si devono ripartire in dieci rate annuali di pari importo. Come tutte le detrazioni d’imposta, l’agevolazione ha il limite dell’imposta annua derivante dalla dichiarazione dei redditi. In sostanza, se dalla dichiarazione dei redditi risulta che noi dobbiamo pagare 3.000 euro di Irpef, non possiamo chiedere a rimborso più di questa cifra.

Cosa accadrà a queste detrazioni senza un intervento del governo Renzi nella prossima legge di Stabilità – al momento probabile ma non certo -? Il bonus mobili scomparirà, mentre per l’ecobonus e le ristrutturazioni si tornerà ai vecchi limiti. Il tetto massimo di spesa scenderà a 48.000 euro – mentre oggi, per esempio, gli interventi di riqualificazione energetica su un edificio possono godere della detrazione fino alla spesa di 100.000 euro – e la detrazione Irpef concessa tornerà al valore ordinario – il 36%.