L’ultima legge di Stabilità, ha prolungato fino alla fine del 2015 la detrazione Irpef del 50% sulle ristrutturazioni edilizie e del 65% sugli interventi di risparmio energetico (come il cambio di caldaie o le operazioni di isolamento termico) – da detrarre in dieci anni. Anche per l’anno in corso è stata aumentata la spesa massima consentita – che è passata da 48.000 a 96.000 euro.

Ricordate poi che in caso di ristrutturazione edilizia, si può abbinare ai bonus fiscali di cui abbiamo scritto anche la possibilità di detrarre dalle imposte il 50% di quanto speso per l’acquisto di mobili ed elettrodomestici (è il cosiddetto bonus mobili) – in questo caso il limite di spesa è di 10.000 euro e gli elettrodomestici devono essere di classe A+.

Per usufruire della detrazione, non c’è più l’obbligo di inviare la comunicazione di inizio lavori – questo passaggio è stato soppresso dal decreto legge n° 70 del 13 maggio 2011. I passaggi da compiere sono i seguenti: inviare, quando è prevista, una comunicazione – ovviamente in forma di raccomandata con ricevuta di ritorno – all’azienda sanitaria locale competente per territorio, prima di iniziare i lavori, e pagare le spese detraibili tramite il cosiddetto bonifico parlante, per cui nella causale del versamento dovranno comparire il codice fiscale di chi paga e chi è beneficiario del pagamento, oltre all’indicazione della legge che ha introdotto i due bonus fiscali.

Per poter godere della detrazioni basterà poi indicare nella dichiarazione dei redditi i dati catastali dell’immobile in cui si compiono tali lavori, gli estremi dell’atto con cui si è acquisita la proprietà del bene e tutti i dati che permettano i controlli sulla detrazione. Per questo bisogna conservare per poter esibire agli uffici dell’Agenzia dell’Entrate i permessi ottenuti per svolgere i lavori, le fatture ricevute per i lavori, le ricevute dei bonifici effettuati, ed ogni altro documento necessario a provare la regolarità dei passaggi effettuati.

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