Ogni tanto la politica fa qualche mossa sensata. Come il potenziamento dei bonus sulle ristrutturazioni edilizie e quelli sul risparmio energetico passati al 50 e al 65%. Queste due misure stanno creando un boom che va oltre ogni previsione: nel 2013 la spesa delle famiglie in questo campo è stata di 28 miliardi, e nei primi due mesi di quest’anno le cose sono andate ancora meglio: siamo ad una crescita 54% rispetto allo stesso periodo del 2013. I dati sono del  Cresme e del Servizio studi della Camera, sulla base dei dati diffusi dal ministero dell’Economia. Secondo il presidente della comissione Ambiente della Camera Ermete Realacci “Il dato è sorprendente, e mi pare che i cittadini abbiano compreso a pieno l’efficacia e l’utilità dello strumento“.

I dati superano di gran lunga le stime di novembre – che alcuni ritenevano eccessive – di una soesa annua per questi lavori di 19 miliardi. Secondo  il direttore del Cresme Lorenzo Bellicini, i dati portano a fare delle riflessioni: ”la prima è che si fanno ormai diffusi i segnali di una ripresa selettiva in cui certamente il mercato della riqualificazione è e sarà il motore trainante dell’edilizia; la seconda è che i lavori di riqualificazione e risparmio energetico stanno dando un contributo importante alla questione del lavoro, che ancora non entra nelle stime dell’Istat ma che noi stimiamo in un’occupazione diretta generata di 226mila unità per il 2013“. Infine c’è da considerare l’effetto leva sull’emersione del nero.

Fare delle stime sull’impatto che queste misure hanno avuto sui lavori in nero è difficile. L’unica cosa che si può dire in tema è che la quota dei lavori incentivati – e quindi regola – su quelli complessivamente realizzati è passata dal 39,1% del 2011 al 43,2% del 2012 ed al 60,7% dell’anno passato. Il Cresme reputa che invece, per quanto riguarda il bonus mobili ed elettrodomestici, ci siano stati effetti contenuti – ma non fa stime. Da rilevare infine, oltre al dato occupazionale per il 2013: 226.339 occupati diretti creati dagli incentivi nel corso del 2013 contro i 157.949 del 2012. Il dato si akkarga a comprendere 339.508 lavoratori se si considera anche l’indotto creato…

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