Non le manda certo a dire il presidente del Consiglio Mario Monti alla Spagna, colpevole a suo avviso di mettere a rischio mesi di riforme e sacrifici in area Euro per l’effetto contagio dovuto ad una gestione non efficace dei suoi conti pubblici. Durante la presentazione della riforma del lavoro, Monti ha spiegato che la Spagna “ha fatto una riforma del lavoro molto incisiva ma non ha posto attenzione sui conti”.

Timori per effetto contagio

Secondo Monti la Spagna “sta dando all’Ue preoccupazioni perché i tassi salgono e ci vuole poco per ricreare un contagio che potrebbe allargarsi”. Il premier ha aggiunto che “siamo passati sotto lo spread spagnolo ma la Spagna ci sta dando grande preoccupazione per i tassi d’interesse in aumento. E basta poco per ricreare fenomeni che attraverso il contagio possano propagarsi a noi. Sarebbe una cosa molto sgradevole, che ci farebbe tornare indietro di mesi”. Considerazioni che, alla luce della platea prevalentemente italiana, hanno anche la funzione di richiamare al fatto che l’Italia non può abbassare la guardia sul controllo dei conti pubblici.

Le parole di Monti, però, hanno creato qualche malumore a Madrid, tanto è vero che in serata, dopo alcuni scambi di battute con i rappresentati del Governo spagnolo, Elisabetta Olivi, la portavoce di Monti, ha diffuso una nota per chiarire che il premier “ha ribadito la sua totale fiducia nella determinazione del governo spagnolo in merito al consolidamento fiscale, anche per evitare allargamenti degli spreads”.