Le principali borse asiatiche hanno vissuto una seduta contrastata, con l’indice giapponese Nikkei e quello coreano Kospi in ribasso mentre ha chiuso in rialzo la borsa cinese. Dopo i rialzi della prima parte della settimana, tra gli investitori è prevalsa la cautela in attese della pubblicazione oggi del rapporto sul mercato del lavoro in USA. A pesare sulle borse asiatiche sono state le negative indicazioni provenienti dal fronte aziendale. In Corea, Hyundai Heavy industries, società costruttrice di navi da trasporto merci, ha perso oltre il 7% dopo avere annunciato un utile operativo inferiore alle attese degli analisti, mentre in Giappone Nippon sheet glass è arretrata di oltre il 10% dopo avere detto di attendersi una perdita nell’anno fiscale che si chiuderà il 31 marzo.

Oggi non sono, però, giunte sono notizie negative dal fronte aziendale. Hitachi e Sony sono salite del 7%: la prima ha confermato i propri obiettivi reddituali per l’anno in corso nonostante la forza dello yen mentre la seconda ha tratto giovamento dell’annuncio del presidente della società di volere chiudere alcune linee di attività per incrementare la redditività.

L’indice della borsa di Shanghai è salito trascinato dalle banche nonostante l’andamento deludente dell’indice di fiducia PMI servizi. Tuttavia, proprio questo segnale di rallentamento dell’economia cinese ha favorito gli acquisti sul settore bancario per le speranze che le autorità possano decidere di rendere la politica monetaria più espansiva. Infine, le small cap continuano a beneficiare della promossa del premier Wen Jiabao di istituire un fondo da quindici miliardi di Yuan per aiutare le piccole aziende.