Nel corso di un’intervista apparsa oggi sul quotidiano Il Messaggero il ministro alle Infrastrutture e Trasporti Graziano Delrio ha spiegato la sua ricetta per il tanto necessario rilancio dell’economia tricolore.

Quella auspicata dal politico è un’iniezione di denaro pubblico per contrastare l’attuale fase di stallo, già annunciata dalla crescita zero del Pil nel secondo trimestre del 2016: “Una spinta poderosa agli investimenti pubblici. Per creare occupazione, battere la deflazione e il rallentamento del Pil”.

Secondo il ministro il governo però sarà  autore di una politica di interventismo strutturale e sopratutto pianificato, che terrà in conto le necessità e le peculiarità locali: “Lo sottolineo, senza interventi a macchia di leopardo che, come accaduto troppo spesso in passato, non hanno portato a nulla. La filosofa è cambiata radicalmente. Insieme alle Regioni, il governo ha individuato le priorità infrastrutturali, i progetti cantierabili e le opere utili per unire il Paese, sviluppare gli hub, mettere in sicurezza il territorio. Adesso si può partire davvero”.

E Delrio in un’altra intervista al Sole 24 Ore è apparso invece ottimista per quanto riguarda il buon esito economico del trimestre estivo, che andrà analizzato nei prossimi mesi. I segnali sembrano confortanti: “I conti si fanno alla fine e i dati che abbiamo sul trimestre estivo sono confortanti quanto a turismo e traffico passeggeri. Per fare crescita rapidamente è necessario estendere l’azione di ciò che ha funzionato bene finora, a partire dai bonus fiscali per l’efficientamento energetico. Dobbiamo passare dalla scala micro a quella del condominio. È il nostro maggiore impegno per la legge di bilancio“.

Importanti novità sono previste per la prossima annata, progetti che dovrebbero dare una spinta alla crescita. Si va dal Brennero al terzo valico, passando per la manutenzione di Rfi-Fs, per finire con autostrade e trasporto urbano: “Abbiamo varato un primo stralcio da 1,3 miliardi per il piano metropolitane con interventi a Torino, Milano, Napoli, Catania, Palermo. Abbiamo messo a disposizione 2,1 miliardi aggiuntivi per le ferrovie regionali concesse fra cui cito la Roma-Lido e la Roma-Viterbo, oltre ai 300 milioni per la sicurezza”.