Il caso della Fiat e di Marchionne che promette a Monti di restare in Italia, sta diventando una vera telenovelas finanziaria. I protagonisti sono appunto il manager del Lingotto e un altro imprenditore italiano che non vede di buon occhio quel che fa Marchionne. 

Della Valle-Marchionne è una coppia davvero interessante se si tratta di alimentare la cronaca finanziaria. Mister Tod’s, in tv e sui giornali dichiara che la Fiat è stata presa con le mani nel sacco visto che voleva andare all’estero ed ora è stata “costretta” a restare nel nostro paese.

Dal Lingotto, riepiloghiamo brevemente, era arrivato l’annuncio dell’abbandono del progetto “Fabbrica Italia”, con cui la Fiat aveva promesso al paese d’investire risorse nell’Italia industriale. Una scelta che ha generato molta perplessità a livello politico oltre che economico.

Poi Marchionne è stato ricevuto da Monti e c’è stato un parziale dietrofront nel senso che il manager italo-americano ha promesso di restare in Italia ma ha specificato che gli investimenti ci saranno di nuovo soltanto quando migliorerà il panorama economico.

Della Valle, in questo senso, accusa la Fiat di prendere il giro tutti: ripetere frasi banali e per di più con un aspetto indisponente, in realtà, non porta a grandi risultati.