Nuova puntata della telenovela tra Diego Della Valle e Sergio Marchionne, che un giorno attacca l’amministratore delegato, e il giorno dopo si occupa invece di John Elkann. Ora alla compagnia si aggiunge anche il primo ministro Matteo Renzi.

Il patron della Tod’s ha parlato ai microfoni di Otto e Mezzo: “Quello di oggi si è rivelato l’incontro tra due grandissimi sola. E mi dispiace per Matteo dell’altro ho già parlato in diverse occasioni“. E ancora “Marchionne e Renzi sono due persone che non attendono a quello che dicono”".

L’imprenditore non si tira indietro nel giudicare il governo nella persona del suo premier: “Per me è imbarazzante discutere di Renzi, che conosco da tanti anni. Pensavo, fino a qualche mese fa, che potesse essere una risorsa per il Paese e quando mi ha chiesto consiglio mi sono sempre messo a disposizione”.

Quali erano i suoi consigli? “Sostenere Letta, farsi esperienza, farsi un’agenda internazionale e fare una buona squadra. A quell’età non aveva l’esperienza necessaria. Quando ha deciso di fare il premier gli ho detto che era pericoloso e ultimamente gli ho consigliato di occuparsi di salute, sicurezza e scuola, ovvero quello che serve al Paese”.

Finale dedicato ad un classico cliché che è sempre stato uno dei pezzi forti del repertorio di Silvio Berlusconi “Renzi non ha mai lavorato, quindi non può parlare di lavoro come noi”. E dulcis in fundo “Secondo me ha fatto tilt…“.

Non so voi ma io rimpiango l’epoca in cui gli imprenditori facevano solo il loro mestiere senza rilasciare dichiarazioni ogni cinque minuti

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