Sospiro di sollievo. E’ stato raggiunto un accordo al Senato su shutdown e tetto del debito per gli Stati Uniti. L’accordo è stato raggiunto dal leader democratico e repubblicano – rispettivamente Harry Reid e Mitch McConnell. La prima a votare il testo dell’accordo dovrebbe essere oggi la Camera. Non è ancora il punto finale sulla vicenda, ma rappresenta un bella boccata d’aria, perché prolunga il bilancio fiscale federale fino al 15 gennaio 2014 – e quindi si possono riaprire tutte le attività chiuse all’inizio del mese – e consente lo sforamento del debito fino al 7 febbraio.

A pochi minuti dalla diffusione della notizia, la borsa di Wall Street ha segnato un aumento di 200 punti.

E’ importante rilevare che il termine del 17 ottobre è stato indicato dal segretario al Tesoro Jack Lew ed è indicativo, perché in quella data il governo federale non avrebbe più potuto accendere nuovi debiti e si sarebbe trovato con soli 30 miliardi di dollari in cassa. Un ritardo di un paio di giorni rispetto a questo termine non avrebbe conseguenze reali sui mercati.

Ora sarebbe ora che democratici e repubblicani si sedessero ad un tavolo per evitare il ripetersi a breve di questa situazione… Noi ovviamente vi terremo aggiornati. Se tutto va come deve andare è un ottima notizia anche per l’Italia. Un default degli Usa avrebbe riportato la burrasca sui mercati finanziari e pagare lo scotto maggiore sarebbero stati i paesi più deboli, in primis l’Italia.
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