La Grecia, l’abbiamo appreso stanotte, è stata declassata ulteriormente dall’agenzia di rating Standard&Poor’s. I titoli ellenici sono passati dal rango di titoli spazzatura alla definizione di default selettivo. Cosa s’intende con questa espressione e come si può recuperare?

Il default selettivo, identificato con la sigla SD, è il gradino più basso dopo il livello spazzatura, il CC, che rappresenta l’ultimo gradino di valutazione precedente al fallimento.

Il default selettivo è detto anche default parziale ed era stato previsto dal management greco, tanto che il presidente dell’Eurogruppo ha reagito senza sorprese allannuncio della S&P’s che arriva, in un certo senso, in modo tempestivo: a marzo, infatti, la Grecia dovrà discutere con i creditori privati.

Questi ultimi si sono impegnati a rinunciare al 53 per cento del capitale investito, equivalente alle Collective Action Clauses (CAC).

Queste clausole, tra l’altro, possono essere applicate anche in maniera retroattiva, e in modo “quasi” unilaterale da parte del governo di un paese nel caso, come questo, in cui si parli di titoli di stato. Se il 66 per cento degli investitori in possesso delle obbligazioni è d’accordo, senza che il debitore si dichiari insolvente, può essere modificato l’accordo procedendo alla ristrutturazione del debito.

Questa operazione sarebbe obbligatoria per i creditori per questo potrebbe determinare l’ingresso nel gioco di un’assicurazione contro il default del debitore, i cosiddetti CDS: Credit Default Swaps.