Una giornata positiva quella di ieri per le Borse mondiali, con Wall Street che ha chiuso in moderato rialzo dopo la decisione della Fed di mantenere i tassi di interesse tra lo zero e lo 0,25% e di proseguire con il piano di acquisto da 85 miliardi di dollari per sostenere l’economia. In Asia stamattina Tokio ha chiuso in rialzo dell’1,34% a 12.635 punti grazie anche ai dati positivi sul settore manifatturiero cinese: l’indice Nikkei è balzato sui massimi da settembre 2008. Molto contrastati, invece, gli altri listini dell’Estremo Oriente, con Shanghai piatta, Hong Kong a -0,2%, Seul a -0,5% e Bombay a +0,8%.
Sul fronte europeo, Cipro continua a trattare per trovare una via d’uscita alla crisi, mentre la ‘serrata’ delle banche dell’isola è stata prorogata fino a martedì prossimo.
Tra le ipotesi ci sarebbe quella di ottenere un nuovo prestito da 5 miliardi di euro dalla Russia che consentirebbe di evitare di tassare i conti correnti come invece richiesto dall’Ue per sbloccare i fondi destinati ad evitare il default del Paese. Intanto, la stessa Ue ieri ha rifiutato la proposta di convertire circa 4,2 miliardi di asset nei fondi pensione in titoli di Stato poiché la manovra farebbe lievitare ulteriormente l’ammontare del debito pubblico.
Le Borse del Vecchio continente, comunque, ieri hanno chiuso in buon rialzo, mostrando una certa fiducia in una soluzione positiva della crisi cipriota, ma già stamane i future anticipavano un avvio contrastato e in prima mattinata il segno negativo sta accompagnando indici e, soprattutto, titoli bancari.
Lo spread Btp Bund ieri sera quotava 324 punti base.

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