Documento di economia e finanza, domani al Consiglio dei ministri e entro il 10 aprile al Parlamento, spending review, le cui coperture saranno stabilite dal Def, e decreto per il taglio delle tasse, da perfezionare entro metà mese: sono questi i passaggi cruciali per la ripresa del Paese che il governo Renzi (foto by InfoPhoto) dovrà affrontare entro la fine di aprile.

Il Tesoro ieri ha infatti confermato l’impegno dell’esecutivo di portare avanti il taglio del cuneo fiscale lavorando sia sull’Irpef, sia sull’Irap, specificando che per ora la riduzione dovrebbe essere del 5% quest’anno e del 10% il prossimo.
Per i lavoratori dipendenti il taglio dell’Irpef si perfezionerà nella busta paga di (fine) maggio, mentre il beneficio di cassa relativo al taglio dell’Importa sui redditi da attività produttive, che si paga una volta l’anno, si concretizzerà a fine 2014.
E mentre per allargare le coperture (soprattutto per i mancati tagli alla Sanità) al ministero dell’Economia ieri, secondo un’agenzia Agi, si studiava anche l’opportunità di far scattare l’aumento della tassazione delle rendite finanziarie già da quest’anno, da via XX Settembre hanno confermato che il Def certificherà la rivisitazione al ribasso della stima del Pil dell’Italia per il 2014: +0,8% a fronte del +1,1% fissato lo scorso anno dal governo Letta, un dato comunque più elevato di quelli stimati dai principali organismi economici e finanziari internazionali (+0,6-0,7%).