Il decreto sviluppo è stato definitivamente convertito in legge nella tarda mattinata del 13 dicembre, dopo il voto della Camera. I deputati hanno approvato lo stesso testo deliberato il 6 dicembre dal Senato; ci sono stati 261 voti favorevoli, 55 contrari e 131 astenuti. Le astensioni sono arrivate dal Pdl, mentre Lega e Idv hanno votato contro.

Problemi per le piccole e medie imprese nei lavori pubblici. Se la pubblica amministrazione ritarda a produrre i certificati, l’impresa non potrà autocertificare la propria regolarità contributiva.

Per la concorrenza nelle assicurazioni, diventa possibile farsi restituire, almeno in parte, il premio della polizza legata ad un mutuo, se il prestito viene pagato in anticipo o trasferito. Ed è confermata l’abolizione del tacito rinnovo sulle polizze auto; però la compagnia deve mantenere attiva la polizza per altri 15 giorni dopo la scadenza.

Per il mondo digitale, carta d’identità e tessera sanitaria saranno accorpate in un tesserino elettronico. Dal 2014 commercianti e professionisti saranno obbligati ad accettare pagamenti col bancomat. Le prescrizioni mediche saranno solo elettroniche e valide per l’intero territorio nazionale. Stanziati 150 milioni nel 2013 per completare il piano nazionale della banda larga.

Le concessioni demaniali sulle spiagge vengono prorogate fino al 2020, nonostante il parere contrario dell’Ue e del Governo (il ministro dello Sviluppo economico Corrado Passera, foto by InfoPhoto).

Inoltre slitta al 2014 l’adozione obbligatoria dei libri scolastici in formato digitale. Sarà infine possibile acquistare i biglietti dell’autobus dal cellulare, scalando il credito telefonico.