È un’agenda ricca quella di oggi al Consiglio dei Ministri, che si occuperà del decreto Sviluppo e non solo. Stando alle ultime indiscrezioni, infatti, nella riunione attualmente in corso si potrebbe parlare di un decreto legge sulle dismissioni dei beni dello Stato, obiettivo evidenziato dal presidente del Consiglio Monti negli ultimi giorni, e di un primo esame del decreto legge sulla spending review con i tagli sui dipendenti statali. Si potrebbero anche muovere i primi passi verso la riforma delle professioni.

Le novità introdotte con il decreto

Numerose solo le novità che il decreto sviluppo dovrebbe portare sul piatto dell’economia italiana. In primo luogo è prevista l’introduzione dei cosiddetti project bonds, sulla base del modello europeo. I project bonds dovrebbero attirare l’interesse degli investitori per realizzare nuove infrastrutture anche grazie al capitale privato. La sottoscrizione da parte degli investitori privati sarà incentivata garantendo loro lo stesso trattamento fiscale agevolato previsto per i titoli di stato relativamente all’aliquota di ritenuta sugli interessi, pari al 12,50%.

Con riferimento all’occupazione, la maggiore novità dovrebbe essere l’introduzione di un credito d’imposta del 35%, con un limite massimo pari a 200mila euro annui ad impresa, destinati ad agevolare l’assunzione di personale qualificato. È previsto anche un bonus per l’occupazione nel settore della green economy, che prenderà la forma di un finanziamento agevolato e non di un credito di imposta, come ipotizzato in un primo momento.

Con riferimento all’edilizia è stato stabilito che saranno esentati dall’IMU, le aziende per un periodo non superiore a tre anni dall’ultimazione dei lavori. Fino al 30 giugno 2013 passa dal 36% al 50% la quota di detrazione Irpef per la riqualificazione energetica .