Il decreto sviluppo contiene norme ed istruzioni per rilanciare l’economia italiana a partire da quattro tematiche principali: imprese, ricerca scientifica e tecnologica; turismo; edilizia e trasporti; infrastrutture. Ecco come si andrà avanti. 

L’Italia, oltre ai tagli, ha bisogno che si rilanci l’economia. Per questo è stato previsto un decreto Sviluppo per circoscrivere i primi ambiti d’intervento delle amministrazioni. Il Governo ha proposto il documento al Parlamento.

Si è pronunciata la Camera con ben 382 voti favorevoli e 68 contrari. Una votazione che arriva dopo la richiesta di fiducia sul decreto, che è stata ottenuta con 475 voti favorevoli, 80 contrari e 9 astenuti. Al centro dei provvedimenti ci saranno interventi per il turismo, per l’edilizia, le infrastrutture e i trasporti, per le imprese, per la ricerca scientifica e tecnologica.

Il Senato dovrà adesso pronunciarsi per l’approvazione del decreto sviluppo, entro il 25 agosto.

Il ministro dello sviluppo economico Corrado Passera ha commentato positivamente il voto di fiducia al governo e l’apprezzamento per il decreto. Secondo Passera questo provvedimento è un tassello importante nell’agenda per la crescita.

L’altro provvedimento cardine, in tal senso, è rappresentato dall’istituzione del principio di casa per l’Iva delle imprese. Vuol dire che le imprese pagheranno l’Iva di una fattura, soltanto quando effettivamente la incasseranno e non in base alla data di emissione del loro documento.