In questi giorni, dopo lo scandalo che ha coinvolto in primis la Regione Lazio ma che si sa condiviso da altri consigli regionali, ci si è chiesti se non fosse il caso di accelerare tramite decreto i tanto richiesti tagli alle spese di queste amministrazioni. 

Il Governo Berlusconi, con la manovra bis dell’anno scorso, aveva definito un ridimensionamento dei consigli regionali ma aveva previsto che la novità, utilissima a ridurre le spese delle pubbliche amministrazioni, entrasse in vigore dalla prossima legislatura. 

Evidentemente il nostro paese non può più aspettare e così il governo Monti ha pensato di accelerare di nuovo il processo di razionalizzazione delle regioni, prevedendo tu taglio di minimo 290 poltrone e massimo 600 poltrone.

In più, si opererà immediatamente il passaggio al sistema contributivo per quanto riguarda il calcolo della pensione e si toglieranno tutte le indennità inutili. Un altro provvedimento molto interessante è quello che obbliga gli eletti dei vari gruppi a certificare le spese per le quali chiedono un rimborso con la definitiva eliminazione delle autocertificazioni.

Tutte le Regioni sono tenute ad adeguarsi a stretto giro a questa normativa, altrimenti si applicherà un sistema sanzionatorio tutt’altro che confortante. Il ministro Passera ha inoltre annunciato un commissariamento speciale per i governatori che non saranno virtuosi nella gestione del bilancio regionale.