La commissione Finanze della Camera ha dato il via libera al decreto legge sulle banche che arriverà lunedì in aula – e probabilmente ci sarà un voto di fiducia. Tra le novità introdotte arriva il diritto di recesso per le banche di credito cooperativo che, una volta entrate nella holding, decidessero in un secondo momento di uscire. Il decreto ha modificato qualcosa anche sul tema delle sofferenze, perché ha stabilito che la garanzia dello Stato sulle cartolarizzazioni dei crediti morosi possa essere concessa non solo alle banche ma anche agli altri intermediari finanziari.

La novità più interessante dovrebbe riguardare l’anatocismo, ovvero la capitalizzazione degli interessi. Secondo Sergio Boccadutri e Michele Pelillo del Pd – sono gli autori dell’emendamento: “L’emendamento approvato oggi ha una portata epocale, mettendo fine, senza più possibilità di dubbio, a una fastidiosa pratica a danno di consumatori e imprese. Anche la scelta di estendere il divieto di anatocismo ai finanziamenti a valere sulle carte di credito, le cosiddette ‘revolving, va nel senso di una maggiore tutela dei cittadini“.

Un’altra novità positiva sono i due giorni in più che vengono concessi a chi pagherà via home banking una multa per usufruire dello sconto del 30% nel caso in cui si paghi entro cinque giorni dalla contestazione. Finora questo termine valeva solo per chi pagava in contanti o via conto corrente postale, ora non saranno fuori tempo massimo nemmeno quelli che pagheranno con un bonifico bancario – il problema era legato al fatto che il bonifico non viene accreditato contestualmente.

Resta la riduzione dell’imposta di registro se si acquista un immobile da un’asta, invece del 9% si pagherà nella misura fissa di 200 euro. Intanto da più parti si sta levando un allarme: la nuova garanzia pubblica Gacs per le cartolarizzazioni di npl – i crediti in soffernza -, in arrivo con il decreto banche, per come è stata costruita dà troppo potere alle valutazioni delle agenzie di rating internazionali..