La riforma del sistema sanitario e non solo sta prendendo il largo e si annunciano delle grosse novità per i cittadini. Peccato però che a mettere in pratica alcuni provvedimenti debbano essere le regioni che hanno visto ridursi in modo consistente i loro fondi. 

La riforma del sistema sanitario punta da un lato ad alleggerire il lavoro nel pronto soccorso degli ospedali italiani e dall’altro mira ad estendere e rendere effettivo il diritto alla salute e alle cure medico-sanitarie. Come? Attraverso i provvedimenti inseriti nel decreto legge che porta la firma del Ministro Balduzzi.

Il consiglio dei ministri ha dato il suo via libera quindi in un prossimo futuro il nostro paese potrebbe vedere sorgere dei presidi medici di quartiere in cui i cittadini trovino medici di famiglia e specialisti 24 ore su 24 e 7 giorni su 7.

Negli ambulatori ci sarà poi spazio anche per i laboratori d’analisi in modo da ridurre gli interventi di pronto soccorso, che in effetti, se si considerano soltanto quelli con codice rosso, sono davvero una piccolissima quantità.

A livello professionale ci sarà anche una giro di vite sull’esercizio della libera professione medica intramoenia. Nel decreto, però, scompare la tassa sulle bevande gassate, resta la multa per chi vende sigarette ai minori e sono previsti degli interventi contro la proliferazione patologica del gioco d’azzardo.