Il presidente del consiglio italiano ha reagito alla decisione di Standard&Poor’s di tagliare il rating sui titoli del debito tricolore sostenendo la maggioranza di governo e accusando l’agenzia di rating di essersi fatta influenzare dai media.

E i mercati come hanno reagito?In realtà più che la Standard&Poor’s, era attesa la decisione di Moody’s ma in fondo il risultato dell’analisi delle agenzie di rating era abbastanza scontato.

I mercati, tuttavia hanno reagito malamente alla diatriba che ha interessato il premier e la S&P’s.

Il primo effetto si è avvertito sul rendimento e sullo spread tra i Btp decennali e gli equivalenti Bund tedeschi.

Lo spread che dà un’idea del rendimento dei titoli del debito era arrivato quasi a quota 400.

È stato provvidenziale l’intervento della BCE che ha comprato Btp.

In questo modo la Banca Centrale Europea ha fatto rientrare l’allarme Btp portando lo spread sotto la soglia dei 390 punti a quota 383.

Gli intermediari finanziari milanesi hanno commentato il tracollo dei titoli del Belpaese con rassegnazione ma la rassicurazione per gli investitori è arrivata dal Ministero del Tesoro.

La decisione della S&P’s era scontata e l’effetto su Piazza Affari è stato limitato.

Già nella mattinata di martedì, infatti, l’indice italiano ha recuperato terreno facendo segnare un +1,2%.