Le notizie in arrivo da Grecia e Spagna spingono al rialzo il rendimento dei Btp. Questa mattina il Ministero dell’Economia ha allocato Btp a 10 anni per 2,341 miliardi (range previsto a 2-2,75 miliardi) con un rendimento del 6,03%, in crescita rispetto al 5,84% dell’asta dello scorso 27 aprile.

È la prima volta da inizio anno che in un asta il rendimento del decennale italiano torna  sopra la fatidica soglia del 6%. Stabile il tasso di copertura, pari a 1,4 volte l’importo offerto. Il titolo quinquennale è stato invece collocato per 3,391 miliardi (2,5-3,5 miliardi) al 5,66%, 80 punti base in più rispetto al 4,86% registrato un mese fa (bid-to-cover stabile a 1,35).

Le indicazioni deludenti arrivate dall’asta hanno spinto il rendimento del decennale sul secondario al 6,15% e lo spread con i titoli tedeschi in quota 482 punti base.

Lunedì scorso erano stati collocati 3,5 miliardi di Ctz al 4,037% (dal 3,355% precedente) e BtpEi per 751 milioni. Ieri era stata invece la volta degli 8,5 miliardi di Bot a sei mesi il cui rendimento è passato dall’1,772 al 2,104%. Tra il 4 ed il 7 giugno ci sarà il secondo appuntamento con i Btp Italia. Si tratta di titoli di durata quadriennale indicizzato all’inflazione italiana. I BTP Italia possono essere sottoscritti direttamente online oppure ci si potrà rivolgere, come tutti gli altri titoli di Stato, in Banca.