Ancora record per il debito pubblico italiano.
A marzo, dati Bankitalia, il dato è salito a 2.119,927 miliardi di euro, in aumento di 12,770 miliardi rispetto a febbraio.
Il salto dagli oltre 2.107 miliardi rilevati a febbraio (precedente record del debito pubblico) ai quasi 2.120 di marzo, osservano le associazioni dei consumatori (foto by InfoPhoto), ha appesantito il carico su ogni cittadino di 2.142 euro in un solo mese, portando così il peso del debito su ogni italiano a oltre 35.500 euro.

“Il premier Renzi partito a fine febbraio con un debito di oltre 2.107 miliardi di euro, termina il primo mese di governo con il debito salito a 2.119, 927 miliardi, con un aumento di 12,770 miliardi ed un maggior carico per i cittadini di 2.142 euro, portando il peso su ogni italiano a 35.569 euro a fine marzo”, il commento di Adusbef e Federconsumatori al bollettino mensile di Bankitalia diffuso ieri.
“La politica delle tasse e degli interventi lacrime e sangue, attuata dagli ultimi governi, non è servita e non ha prodotto alcun risultato utile sul fronte del debito”, quello del Codacons, per il quale è fin troppo evidente il fallimento dell’austerity.
Federconsumatori ed Adusbef, inoltre, invitano a vendere le riserve auree di Bankitalia, snellire la “giungla” delle Authority, favorire la concorrenza, contrastare la corruzione, investire in ricerca e innovazione e “ridare così fiato all’economia e speranze ai giovani disoccupati e precari”.