L’Italia, quanto a debito pubblico, è seconda soltanto alla Grecia. Parlano chiaro gli ultimi dati Istat che descrivono un aumento del debito tricolore, che determina un peggioramento della situazione del Belpaese anche rispetto a vent’anni fa. 

L’Eurostat ha messo l’Italia sul chi va là, illustrando a cittadini, politici e governanti, come sia aumentato ancora il debito pubblico che oggi rappresenta il 126,1 per cento del Prodotto Interno Lordo del paese. I dati si riferiscono al secondo trimestre del 2012.

Nei primi tre mesi dell’anno, il debito pubblico era già aumentato arrivando a quota 123,7 per cento, ma il peggioramento è stato ancora più sensibile da aprile a giugno. L’Italia, così, arriva ad un picco ancora più alto del record raggiunto nel 1995 con il 120,9 per cento.

L’Italia, si posiziona al secondo posto in Europa tra i paesi con il debito pubblico più alto. Segue soltanto la Grecia con il 150,3 per cento di debito.

Nel secondo trimestre dell’anno di prende atto anche di un aumento del debito portoghese e di quello irlandese. Il debito pubblico del Portogallo ha raggiunto quota 117,5 per cento (dal 112%); il debito pubblico irlandese è passato dal 108,5 al 111,5 per cento.

In aumento anche il rapporto debito/Prodotto Interno Lordo di Madrid che passa dal 72,9 per cento del primo trimestre dell’anno al 76 per cento di fine giugno.