L’Italia ha il migliore avanzo primario d’Europa, ma il debito pubblico continua a salire. E visto che lo spread È tempo di agire anche sullo stock e Fabrizio Saccomanni lo sa bene.
Ci vorrebbe la ripresa e con essa una consistente crescita del Pil. Ma nell’anno in corso se andrà bene si avrà un Pil in diminuzione dell’uno virgola qualcosa, e per il 2014 si prevede un ritorno al segno più, ma molto moderato (+0,7%). E così non resta che agire sulle variabili su cui il ministro può agire, ovvero l’importo degli interessi che ogni anno l’amministrazione pubblica paga e riducendo l’ammontare del debito pubblico italiano.
Uno dei progetti allo studio è quello di utilizzare Eni, Enel,Finmeccanica – ma non solo, si pensa anche alle riserve valutarie – come collaterale per l’emissione di titoli di debito che grazie a queste garanzie avrebbero un rating di tripla A e quindi verrebbero collocati a tassi significativamente inferiori.
Un’altra possibilità potrebbe essere quella di colpire la parte più ricca degli italiani con una patrimoniale, prevedendo la contestuale emissione di titoli di stato per lo stesso importo – titoli ovviamente da rimborsare nel giro di una quindicina di anni a tasso inferiore rispetto a quelli di mercato.

Vedremo.

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