L’unico modo efficace per sconfiggere gli attacchi speculativi agli spread e l’instabilità dei mercati è una politica di risanamento del debito basata su riduzione delle spese, non sull’aumento delle tasse. E questa politica deve essere comune tra i governi e dare indicazioni di serietà. E’ questa la sintesi del discorso che Mario Draghi, governatore della Banca centrale europea, ha tenuto il 15 novembre a Milano, all’inaugurazione dell’anno accademico della Bocconi.

“I dubbi sulla sopravvivenza dell’euro nel suo attuale disegno incoraggiano un movimento speculativo che induce ulteriori aumenti negli spread sovrani – ha dichiarato Draghi – Tutti i governi dei paesi più deboli rispondono con politiche di consolidamento di bilancio, all’inizio esitanti, poi sempre più energiche. Ma l’attività economica continua ad indebolirsi e gli spread continuano a crescere, il che pone l’accento sulla forma che deve avere il consolidamento fiscale ideale, cioè quello che riduce il deficit e il debito con le minori conseguenze negative sul prodotto interno di un paese. L’evidenza prevalente indica che esso deve essere centrato su riduzione di spesa corrente, e non su aumento di tasse”.

Come per rispondere indirettamente a chi invece pensa solo ad aumentare le tasse, il banchiere centrale ha aggiunto: “Anche chi non condivide questa impostazione è però d’accordo sul fatto che è essenziale che il processo sia visto come irreversibile e strutturale, perchè abbia effetto sugli spread sovrani e che le condizioni di stabilità sui prezzi e dei mercati finanziari siano tali da non ostacolare il consolidamento fiscale”.

photo credit: European Parliament via photopin cc