Nel week end il Consiglio dei Ministri uscente dovrebbe dare il via libera al nuovo decreto per il pagamento dei 40 miliardi di debiti arretrati della Pubblica Amministrazione. Tra le novità ci dovrebbe essere la possibilità per gli enti locali con problemi di liquidità di poter chiedere un anticipo alla Cassa depositi e prestiti, e pure un aumento dei limiti massimi di ricorso agli anticipi di tesoreria dei comuni.

Le amministrazioni avranno poi tempo fino al l 25 aprile per inviare al Tesoro l’elenco delle aziende a cui intendono saldare i loro debiti. Tra le novità potrebbe esserci anche un congelamento della Tares, la nuova tassa sui rifiuti fino a dicembre di quest’anno.

I maggiori interessi sul debito provocati dai quaranta miliardi in più di titoli di Stato emessi verranno compensati da una riduzione lineare delle spese dei ministeri. A quanto sembra il Tesoro vigilerà sull’andamento dell’indebitamento e se il deficit sforasse il fatidico 3% fissato dall’Unione Europea, adotterà provvedimenti per rimodulare le spese – ovvero una manovrina.
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