Il governo pagherà tutti i crediti commerciali accumulati dalla Pubblica amministrazione, ma la cifra è inferiore ai 60 miliardi di euro finora considerati.
È quanto ha affermato ieri il presidente del Consiglio Matteo Renzi in un’intervista al Corsera anticipata in sintesi sul sito web del giornale.
Il premier italiano, inoltre, complici le rivisitazioni al ribasso delle stime di crescita del Pil italiano per il 2014 da parte di Confindustria e, soprattutto, del Fondo monetario internazionale, ha ammesso che per l’Italia quest’anno sarà “molto difficile” crescere dello 0,8% come indicato dal Documento di economia e finanza.

“Entro il 21 settembre dovremmo riuscire a pagare tutti i debiti della pubblica amministrazione”, sostiene il premier Renzi nell’intervista al Corriere della Sera, ma, specifica, la cifra totale sarà “molto meno” dei 60 miliardi fino ad ora presi a riferimento e sarà ricalcolata con esattezza entro i prossimi 10 giorni.
In fase di istruttoria, ha sottolineato il presidente del Consiglio, il valore delle fatture riguardanti i crediti vantati dalle imprese private sembrerebbe essere infatti risultato inferiore a quanto stimato in precedenza dal ministero dell’Economia.
L’obiettivo del governo resta quello di liquidare tutto il liquidabile entro settembre.