Franco Bassanini, per chi non lo conosce, è attualmente il presidente di Cassa Depositi e prestiti, ma prima di allora è stato un politico di lungo corso, prima nel partito socialista e poi come indipendente nel PCI, nel PDS e nei DS. Ieri è stato ospite nella trasmissione di Lucia Annunziata “In Mezz’ora” su Rai 3, dove ha raccontato un po’ di cose che riguardano da vicino il governo Renzi.

A suo modo di vedere, i debiti della pubblica amministrazione correnti “che sono il grosso” e che vengono stimati tra i 20 e i 100 miliardi di euro, sarebbe possibile il pagamento “molto prima della fine di luglio, bastano due o tre mesi“, visto poi che sono già stati conteggiati nel tetto del 3% (foto by InfoPhoto).

Più complesso il discorso per i debiti in conto capitale – si tratta di una somma compresa tra i 5 ed i 10 miliardi di euro. In questo caso “i tempi sono un pochino più lunghi“. Il presidente della Cassa depositi e prestiti ritiene comunque “credibile” la data del 21 settembre indicata dal primo ministro.

Le coperture finanziarie per le manovre di Renzi saranno uno dei temi dell’incontro Merkel-Renzi e per Bassanini ”la Germania sarà più favorevole a usare lo 0,3-0,4% di margine di deficit per i debiti in conto capitale piuttosto che per il cuneo fiscale” – della serie Angela Merkel decide la politica italiana…

C’è anche il tempo per le curiosità: l’ex premier Enrico Letta era favorevole al meccanismo di sblocco dei pagamenti dei debiti della Pa con garanzia dello Stato e intervento della Cdp, ma fu bloccato “da parte dell’amministrazione del ministero dell’Economia e Finanze“.

Ultima cosa, l’impatto del pagamento dei debiti delle Pa voluto dal governo Monti, aveva un impatto che era stato valutato dello 0,7% per il 2014 (se fosse vero, senza di questo noi oggi saremmo ancora in recessione). Sulla manovra Renzi in questo campo per ora non sono uscite valutazioni…