E’ giunta l’ora della Tobin Tax. Durante l’Ecofin in corso in queste ore in Lussemburgo, Italia e Spagna saranno gli ultimi due Paesi a sciogliere la riserva sulla loro adesione alla tassa sulle transazioni finanziarie tramite un piano di collaborazione rafforzata lanciato da Germania e Francia e già abbracciato da Austria, Belgio, Portogallo e Slovenia

Sul tavolo dell’Ecofin ci saranno oggi i dettagli dell’iniziativa, discussi i quali l’Italia deciderà se adottare o meno la misura. Tutto, comunque, lascia presagire che alla fine ci sarà il sì del ministro dell’Economia Grilli (tramite l’ambasciatore Nelli Feroci), che ieri ha precisato che, nel valutare la proposta nel concreto, bisognerà tener conto della necessità di tutelare il debito sovrano, ma che ha comunque anticipato al ministro francese Pierre Moscovici che oggi ci saranno “9 Paesi” a favore della operazione rafforzata.

In discussione oggi ci saranno anche i dettagli finanziari per l’esborso della prossima tranche di aiuti al Portogallo. Ieri infatti è arrivata l’approvazione dell’Eurogruppo al piano di risanamento dei conti pubblici di Lisbona, rivelatosi in linea con l’obbiettivo di tornare sui mercati finanziari nel 2013. Saranno quindi erogati altri 800 milioni di euro da parte dell’EFSF. Altri 2 miliardi sono attesi in arrivo nei prossimi mesi, oltre a 1,5 miliardi da parte del Fondo Monetario Internazionale.

Problematica resta invece la situazione della Grecia, a cui ieri l’Eurogruppo ha dato tempo fino al prossimo 18 ottobre, data del consiglio europeo, per mettersi in linea con gli accordi presi davanti all’Unione Europea. Oggi il cancelliere tedesco Merkel si recherà in visita dal premier greco Antonis Samaras, probabilmente per ribadire il concetto, e già si attendono nuove violente manifestazioni di piazza.