Che lo si ami o lo si odi, c’è solo uno smartphone in grado di creare code chilometriche per accaparrarsene uno. E quello smartphone è il nuovo iPhone5 della Apple. A partire dai “fortunati” australiani, i primi, per ragioni di fuso orario, a poter accedere al prezioso nuovo melafonino, un’ora dopo l’altra le foto sul web hanno testimoniato le attese frenetiche di giapponesi, londinesi, tedeschi, americani. Fino alle code di Parigi, accompagnate dalle proteste dei disoccupati della eBizcuss, ex distributore di Apple in Francia ora in liquidazione, e dalle rimostranze di alcuni impiegati della stessa Apple, che lamentano lo scarso riguardo nei loro confronti dell’azienda di Cupertino, che rifiuta loro alcuni benefit quali buoni pasto e bonus annuali.

Ma tutto questo è guardato solo con occhi divertiti dal popolo con l’iPhone5 in testa, la cui unica preoccupazione vera, al momento, è quella di riuscire a mettere le mani sull’ambito apparecchio. E non è detto che ce la facciano, perché, come l’azienda di Tim Cook ha fatto sapere, le scorte non sono certo sufficienti a far fronte agli oltre due milioni di pre-ordini ricevuti nelle prime 24 ore del lancio. Abile mossa di marketing? Non è dato sapere.

Comunque nulla scalfisce l’attesa, nemmeno il caso delle mappe sbagliate caricate nel sistema operativo iOS6 dopo che l’azienda fondata da Steve Jobs ha chiuso le porte a Google Maps in nome della “guerra termonucleare” contro Android. “Il sistema è in continuo miglioramento”, hanno fatto sapere da Apple. “Le nostre mappe sono basate sull’iCloud, per cui più la gente le utilizza, più diventano precise”. Pazienza, quindi, se per i primi tempi ci si dovrà adattare a non vedere rotonde, segnaletiche varie e intere città al loro posto sullo schermo dell’iPhone. Pur di agguantarlo, se non oggi, almeno nella prossima tranche di immissioni sul mercato, tra una settimana esatta.

Intanto, gongola il titolo della Mela in Borsa. All’apertura di Wall Street, le azioni Apple valevano 703,24 dollari, poco al di sotto del record storico a 703,99 dollari.