Scatta oggi in Francia la Tobin Tax, ossia la tassazione delle transazioni finanziarie. Chi acquista azioni di una società francese a grande capitalizzazione di Borsa, deve pagare un’imposta dello 0,2 per cento. Studiata per la prima volta dal premio Nobel per l’economia James Tobin nel 1972, la cosiddetta Tobin Tax ha l’obiettivo di incidere sulle transazioni sui mercati valutari allo scopo di stabilizzare la speculazione a breve termine.

Il provvedimento varrà anche per gli investitori esteri

La Ttf (Taxe sur les transactions financiares) è un lascito dell’ex presidente Nicolas Sarkozy. Il suo successore François Hollande ha deciso di spingersi oltre e l’Assemblea nazionale ha deliberato un aumento dell’aliquota da applicare sulle transazioni, che sarà dello 0,2%, rispetto allo 0,1% previsto originariamente.

La tassazione sarà applicata sull’acquisto di tutti i titoli emessi da un’azienda la cui sede sociale è situata in Francia e la cui capitalizzazione in Borsa supera un miliardo di euro (109 le società coinvolte). Con la nuova tassa l’Eliseo potrebbe raccogliere fino a 200 milioni di euro nel 2012 e 500 milioni il prossimo anno.

Anche un investitore italiano, che decida di acquistare azioni di una società quotata a Parigi dovrà sborsare un ulteriore 0,2% del prezzo del titolo.

Favorevole a un provvedimento analogo a quello introdotto oggi da Parigi è il premier italiano Mario Monti. Non vi è ancora tuttavia un orientamento univoco in Europa sull’adozione del provvedimento.