La Commissione Bilancio del Senato ha approvato il nuovo cuneo fiscale, ridisegnato sui redditi medi e bassi dei contribuenti rispetto alla più ampia platea di beneficiari prevista dal precedente testo della Legge di Stabilità.
Le risorse rese disponibili dal Governo restano tuttavia 5 miliardi in tre anni, di cui 1,6 miliardi nel prossimo anno: la stessa somma cioè indicata nel precedente testo della Legge di Stabilità, nonostante le aspettative dei partiti di maggioranza fossero ben altre e il governo avesse fatto intendere una certa apertura alle loro richieste.
L’esecutivo ha deciso dunque di concentrare le detrazioni del taglio a favore dei redditi tra gli 8mila e i 35mila euro annui, con detrazioni oltre i 200 euro l’anno per quelli tra i 15mila e i 20mila euro.
Una soluzione in realtà ampiamente attesa da più parti, ma messa parzialmente in ombra dalla preannunciata astensione di Forza Italia sugli emendamenti del governo alla Legge di Stabilità, che al Senato equivale di fatto ad un voto contrario alla manovra.

La scelta dei senatori e dei relatori di Forza Italia in commissione Bilancio è stata chiarita dalla capogruppo in Commissione, Cinzia Bonfrisco, per la quale, o saranno approvati tutti gli emendamenti del partito, o al Senato questo voterà contro la Legge di Stabilità. “È un diritto del governo porre la fiducia – ha scandito Bonfrisco -, ma è un diritto dei gruppi parlamentari che non vogliono diventare complici di questa legge votare contro”.
Gli emendamenti cui si riferisce l’esponente di Forza Italia, ricordiamolo, riguardano l’innalzamento della no tax area, l’aumento dell’uso del contante da mille a cinquemila euro, il taglio del cuneo fiscale anche per gli autonomi, la norma sulle spiagge e altri fondi (135 milioni) per le scuole paritarie.