Tagliare il cuneo fiscale con i risparmi derivanti dalla spending review.
È quanto chiede la Camera al Governo Letta attraverso una risoluzione della maggioranza deliberata ieri in commissione Bilancio.
L’obiettivo è trasformare la risoluzione in un emendamento alla Legge di Stabilità”, ha riferito il presidente della Commissione, Francesco Boccia, a proposito del testo a favore del quale si sono espressi Pd, Ncd e Scelta Civica (contrari Forza Italia, M5S, Lega Nord e Fratelli d’Italia).

Cauto, da New York, il ministro dell’Economia, Fabrizio Saccomanni, per il quale “è troppo presto per dire se i fondi della spending review potranno essere usati per ridurre il cuneo fiscale. Il commissario (Cottarelli, ndr) renderà noto il suo programma di lavoro nel 2014: le risorse non possono essere allocate ora”.
Parere favorevole, nel frattempo, del vice-ministro dell’Economia, Stefano Fassina: per l’ex responsabile economico del Partito democratico “la risoluzione è equilibrata e si inscrive in un quadro realistico delle cose da fare”.

La risoluzione votata dalla Camera vincola l’esecutivo a destinare nel 2014 le risorse della spending review, oltre a quanto già previsto dalla Legge di Stabilità, “alla riduzione del cuneo fiscale, sia sul versante dei lavoratori, sia su quello delle imprese (Irap compresa, ndr) mediante iscrizione in un apposito fondo”.
Obiettivo dichiarato degli interventi, specifica il documento approvato in Commissione, è quello di “ricondurre la tassazione sul lavoro al livello medio dell’Eurozona”, con la maggioranza che chiede di impiegare anche i proventi della lotta all’evasione fiscale per ridurre il divario tra retribuzione lorda e netto percepito dal lavoratore.