Il responsabile economico del Partito Democratico, Filippo Taddei, ospitato su Radio 24 precisa le cifre del programma economico del governo Renzi: “I tagli al cuneo fiscale? Pensiamo che nell’arco di 12 mesi 8 miliardi siano ampiamente alla portata, a 10 miliardi si può arrivare. Non è un libro dei sogni“.

In soldoni di cosa si tratta? “Se un lavoratore guadagna 1.600 euro netti significa che dichiara circa 30.000 euro lordi”.  Per loro il governo Renzi pensare di dare “500-600 euro l’anno” in più, ovvero “circa 50 euro netti in più in busta paga al meseCome spiega il professore “Questo cambia la vita? No. È un segnale tangibile? Sì. È un passo nella direzione giusta“.

Dove trovare le risorse? Il primo punto non è chiaro perché il responsabile economico del Pd parla di una “riduzione del 10% dell’Irap per un totale di 2,3 miliardi”, e “quindi 2,3 miliardi li recuperiamo così“, mentre il resto dovrebbe arrivare da una riduzione della spesa pubblica.

Accanto a Cottarelli il Pd ha svolto un lavoro parallelo di revisione della spesa. Secondo i nostri calcoli è possibile recuperare 5-6 miliardi nell’arco di 12 mesi proprio dal taglio della spesa. Si deve agire su due parti fondamentali della spesa, che sono aggredibili: il primo sono i consumi intermedi della Pubblica amministrazione attraverso un ruolo rinnovato di Consip, da lì arriveranno risparmi corposi”.

L’altro tema che potrebbe portare sostanziosi risparmi è rappresentato dai “sussidi alle imprese. Una marea di sussidi si perdono nelle pieghe delle incongruenze tra piani regionali e nazionali, programmi strambi in cui finiscono moltissimi soldi pubblici. Non è come si dice genericamente il taglio dei 10 miliardi di sussidi alle imprese, ma da zero a 10 miliardi ci sono cifre considerevoli da recuperare“.

E conclude “Quando si interviene c’è sempre qualcuno che avanza scuse mirabolanti, giustificazioni per le spese più improbabili. Lì si misurerà la determinazione della politica”. Speriamo bene.