Prima ancora di Imu e Iva ci sono altre due necessità: il pagamento dei debiti della Pubblica amministrazione e il cuneo fiscale del lavoro.
A ricordarlo il presidente di Confindustria Giorgio Squinzi, nel suo intervento a Torino all’assemblea dell’Unione Industriale, dove ha affrontato anche l’argomento crescita.
Un minimo di ripresa – ha affermato Squinzi – la vedremo automaticamente, però non è quella che basta per il nostro Paese per ritrovare la capacità di creare occupazione”.
Il Paese – ha aggiunto poi – ha bisogno di buon governo, di una stagione di realpolitik”. L’incontro con i presidenti di Camera e Senato in agenda stasera a Roma, ha anticipato ieri pomeriggio il leader degli industriali italiani, dovràfar passare i messaggi della nostra visione su tutte le situazioni, e sono tantissime, che dobbiamo affrontare nei prossimi mesi. La nostra è una Confindustria che dialoga, che non urla e che non impone”. Per il momento – ha rimarcato Squinzi - non si vedono ancora con molta chiarezza segni di ripresa. Certamente l’economia internazionale ha svoltato già da questo mese e questa svolta la sentiremo anche in Europa e in Italia”. “La nostra previsione era verso fine annoha aggiuntoperò attenzione abbiamo toccato il fondo, siamo sotto 9 punti del Pil del 2007, e quindi siamo veramente sul fondo”.

A Skytg24, in serata, il presidente di Confindustria ha sottolineato il ruolo che può avere il cuneo fiscale per il rilancio dell’economia nazionale: il costo del lavoroha dichiarato - deve essere assolutamente abbattuto di 10 punti.
All’estero, ha ricordato infine Squinzi, il successo del made in Italy è indiscusso, tanto che le nostre aziende sono addirittura ‘coccolate’ dalle istituzioni pubbliche fuori i confini nazionali:piccoli o grandi che siano, ovunque si vada, l’impresa e l’imprenditore sono accolti con rispetto, quasi coccolati dalle istituzioni pubbliche, che fa di tutto per attrarli”.