Cud addio, da quest’anno tutti i dipendenti non riceveranno più questo modello. Al posto della certificazione unica dipendente arriverà la certificazione unica (Cu). Gli invii della nuova documentazione inizieranno in questi giorni e rispetto al passato bisogna registrare che con il nuovo modello ci sono tre novità. La prima si può desumere dal cambiamento nel nome della documentazione. La certificazione non riguarderà più solo dipendenti, pensionati ed assimiliati ma pure i lavoratori autonomi e tutti quelli che hanno percepito redditi diversi e provvisioni.

La nuova certificazione poi contiene un maggior numero di informazioni rispetto alla sua antenata. Per esempio c’è da rilevare, tra i dati fiscali, il prospetto che contiene le informazioni sui familiari a carico, e quindi tutte le indicazioni/informazioni che permettono di ottenere i benefici previsti dalla normativa in campo fiscale, derivanti per esempio dall’avere un figlio disabile, un primo figlio che gode della detrazione per il coniuge – che non c’è -, o ancora dei figli con meno di tre anni.

Per ogni persona indicata nella certificazioni bisognerà indicare il codice fiscale, il numero dei mesi a carico, la percentuale di detrazione – che in genere è del 50 o del 100%. Nell’ultimo rigo della Cu c’è anche una casella da barrare per le famiglie numerose – vengono considerate tali quelle che hanno più di 4 figli. Ovviamente non può mancare la sezione dedicata al famigerato bonus di 80 euro in busta paga per i lavoratori dipendenti con redditi fino a 26.000 euro – introdotto nel febbraio 2014 dal governo Renzi.

La terza e più significativa novità è che la certificazione unica deve essere inviata dai sostituti d’imposta all’Agenzia delle Entrate entro il 9 marzo – la scadenza del 7 slitta perché si tratta di un sabato. Il termine è perentorio perché la Cu rappresenta la base del 730 precompilato che quest’anno dovrebbe riguardare è più o meno 20 milioni di contribuenti.

ovrà, poi, essere inviata dai sostituti d’imposta entro lunedì 9 marzo (la scadenza del 7 marzo cade, infatti, di sabato) anche alle Entrate perché costiturà la base dati del 730 precompilato che da quest’anno sarà messo a disposizione di circa 20 milioni di italiani.