Immaginate di voler avviare una nuova impresa, di avere un’idea imprenditoriale vincente nel cassetto ma di non avere i fondi per realizzarla. Chiederli alla comunità può essere una soluzione.

Se volete aprire un’impresa ma non avete i soldi per realizzare il vostro progetto, la prima cosa da fare è informarsi sulle linee di credito privilegiate offerte da enti come la Camera di Commercio o l’Unione Europea.

In passato ci sono stati molti ricorsi ai crediti a fondo perduto, ora, vuoi per la crisi, vuoi per la diffusione della tecnologia e per il successo dei social network, sta prendendo piede il crowfunding.

In pratica gli internauti che vogliono trasformarsi in imprenditori hanno a disposizione delle piattaforme in cui pubblicizzare l’idea e richiedere fondi ad anonimi sostenitori. L’esempio classico è quello di Tim Scharfer che ha chiesto aiuto ai publisher e in 24 ore ha ottenuto un milione di dollari affidandosi ai finanziatori di Kickstarter.

Kickstarter è una delle migliori piattaforme per il microfinanziamento collettivo. Possono beneficiare di questo tipo di strumenti soprattutto i creativi, gli artigiani e gli artisti. I clienti che apprezzano un servizio possono donare qualcosa e contribuire economicamente allo sviluppo dell’idea.

In diversi settori e in diversi modi, sono simili a Kirkstarter anche Cineama, Starteed, YouCapital, Shinyote ed Eppela.