2013 anno nero per le vendite al dettaglio, che hanno fatto segnare un crollo del 2,1% sull’anno precedente.
A rilevarlo è l’Istat, sottolineando che si tratta del calo annuo più marcato dall’inizio delle serie storiche comparabili, quindi almeno dal 1990.
E ciò che preoccupa ancor più, aggiunge l’istituto di statistica nazionale, è che questa volta il trend è negativo anche per gli alimentari.

Per l’intero 2013, scrive l’Istat nel suo report, le vendite al dettaglio di prodotti alimentari sono scese dell’1,1% rispetto al 2012: per il settore si tratta del calo annuo più deciso da quattro anni.
Gli unici a generare guadagni nel 2013 sono stati i discount alimentari, che lo scorso anno, a fronte di una flessione dell’1% registrata per l’intero comparto della grande distribuzione, hanno fatto segnare una crescita dell’1,6%.
E se gli ipermercati e i supermercati hanno registrato cali delle vendite, rispettivamente, dell’1,9% e dell’1,3%, a penare di più sotto il peso della crisi sono stati i piccoli negozi, -2,9%

“Non si è salvato nemmeno il Natale”, rimarca infine l’analisi.
Nonostante le feste natalizie, a dicembre le vendite al dettaglio sono infatti scese dello 0,3% rispetto a novembre e del 2,6% su base annua.
E a livello mensile è stato proprio l’alimentare, -0,5%, ad avere la peggior performance rispetto a tutti gli altri prodotti (-0,3%).

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