Pessima giornata per le Borse cinesi che non facevano registrare un crollo di queste proporzioni da tempo. Il listino di Shanghai ha chiuso in ribasso del 6,15%, Shenzhen addirittura del 6,58%. Le vendite dei titoli sono aumentate in modo incontrollabile con l’iniezione di liquidità da 17 miliardi di euro della Banca centrale cinese, soprattutto nel tentativo di compensare la fuga di capitali all’estero. Operazione inequivocabile che secondo gli analisti dimostra la necessità di continue misure di sostegno all’economia da parte dello Stato.

La giornata però ha fatto registrare cali ovunque, a cominciare dai piccoli movimenti in decremento delle principali borse europee come ad esempio Milano che chiude sui livelli del giorno prima. Sale lo spread, attestandosi a 116 punti base, con 4 punti base d’aumento e un rendimento del Btp decennale pari all’1,79%.

Ripercussioni comunque evidenti come l’incremento generale dei listini prodotte dal nuovo crollo della Borsa cinese nonostante le nuove misure di stimolo varate dalla Banca Centrale cinese, da leggersi però – come accennato – in funzione di una criticità dissipativa. Tra i mercati del Vecchio Continente, Francoforte conclude con un calo dello 0,22%, Londra dello 0,37%, Parigi dello 0,27R%. Invariata, come detto, Piazza Affari con una variazione pari a -0,03% sull’indice Ftse Mib.

Tra i titoli migliori senz’altro le banche, in particolare Banco Popolare e Intesa Sanpaolo. Bilancio positivo inoltre per Mediaset che, stando  quanto a quanto riportato da MF, la società che fa capo a Berlusconi punta a raggiungere 500.000 nuovi abbonati a Mediaset Premium grazie alla Champions League, che inizia in serata con gli spareggi.

Le peggiori performance, invece, si sono registrate su Cnh Industrial, Campari e Finmeccanica. La maggior indiziata Saipem, con un forte ribasso dell’1,75%. Tra i protagonisti del FTSE MidCap, da rilevare la performance per Banca Popolare di Sondrio, Piaggio e Banca Ifis. Male Astaldi, -3%.