Che la stagione delle vendite natalizie fosse stata un disastro lo avevano già detto in tutte le salse i commercianti e oggi dall’ISTAT è arrivata la conferma definitiva In dicembre l’indice destagionalizzato delle vendite al dettaglio (valore corrente che incorpora la dinamica sia delle quantità sia dei prezzi) ha segnato una diminuzione congiunturale dell’1,1%. Netta anche la flessione su base trimestrale nel periodo ottobre-dicembre rispetto ai tre mesi precedenti: -1%, mentre rispetto allo stesso periodo dello scorso anno la contrazione è del 3,7%.

In calo anche gli alimentari

Le vendite per forma distributiva mostrano, nel confronto con il mese di dicembre 2010, flessioni marcate sia per la grande distribuzione (-3,9%), sia per le imprese operanti su piccole superfici (-3,5%). La gelata dei consumi  ha coinvolto anche il settore alimentare. Nella grande distribuzione, infatti, le vendite diminuiscono, in termini tendenziali, dell’1,0% per i prodotti alimentari e del 5,7% per quelli non alimentari, mentre. Nelle imprese operanti su piccole superfici le vendite segnano un calo del 2,6% per i prodotti alimentari e del 3,7% per quelli non alimentari.

Il ribasso delle vendite è imputabile principalmente al minore potere d’acquisto da parte delle famiglie, come evidenziato dal rialzo tra gli esercizi non specializzati a prevalenza alimentare delle vendite per i discount (+1,0%), mentre diminuiscono sia quelle degli ipermercati, sia quelle dei supermercati (rispettivamente -4,4% e -2,0%).