I mercati americani sembra che nei mesi di crisi economica siano stati tenuti a galla dai titoli tecnologici eppure il debutto di Facebook, tanto preparato a livello mediatico, è stato un mezzo flop e nello stesso giorno dell’esordio in borsa del social network blu, Wall Street ha registrato guadagni importanti. 

Facebook ha debuttato a Wall Street nella giornata di venerdì ma subito dopo, alla riapertura delle contrattazioni lunedì, ha fatto registrare un crollo del titolo.

Le azioni del colosso di Zuckerberg hanno perso il 10,99 per cento del loro valore iniziale portandosi a quota 34,03 dollari l’una. Nella giornata le azioni Facebook sono arrivate anche a -12%. Un particolare abbastanza insolito, visto che si è andati anche sotto il prezzo iniziale dell’Ipo.

Wall Street che ha sempre nutrito stima e fiducia nei titoli tecnologici, ha invece reagito bene al crollo di Facebook chiudendo la giornata in rialzo. A questo punto però bisogna tirare le somme: prendere atto del debutto deludente di FB in borsa e rivedere le procedure che regolano il trading nelle Ipo.

Il prezzo iniziale previsto per le azioni di Facebook ha tenuto soprattutto grazie agli investimenti delle banche ma già nelle contrattazioni pre-mercato il titolo ha perso terreno.

Riguardo il Nasdaq, pare che saranno riviste le procedure di trading proprio in conseguenza della brutta figura fatta con Facebook, dove hanno pesato i ritardi nell’avvio degli scambi e anche una serie di imprecisioni nel comunicare gli ordini.