Le minori disponibilità economiche e i timori per l’instabilità di alcuni paesi del mediterraneo fanno riscoprire agli italiani il piacere delle vacanze in Italia. E’ quanto emerge dal sondaggio condotto da Assoviaggi-Confesercenti, l’associazione di categoria che riunisce le agenzie di viaggio, attraverso le quali passa il 25%-30% del turismo outgoing italiano.

“I dati dipingono un quadro fortemente influenzato dalla crisi, con partenze in diminuzione e fatturati in calo”, spiega Amalio Guerra, presidente di Assoviaggi. “Nell’estate 2012 – continua – le agenzie di viaggio hanno registrato una diminuzione del 30%. E’ il terzo anno consecutivo: dalla stagione estiva 2010 a quella di quest’anno si è perduto il 50% del giro d’affari”.

In vacanza all’ultimo minuto. E la meta si sceglie in base alla disponibilità.

Rispetto agli altri anni – segnalano le agenzie – gli italiani nel 2012 hanno atteso a prenotare fino all’ultimo minuto, probabilmente per cause economiche. E se prima era giugno il mese di maggiore attività per le agenzie di viaggio, quest’anno il periodo clou si è spostato alla seconda metà di luglio, a ridosso della stagione canonica delle ferie. Poche idee precise sulla meta delle vacanze: la scelta è stata effettuata soprattutto in base alla disponibilità di posti e al costo.  

Cresce il turismo “fai da te”

La mancanza di disponibilità economica ha incrementato il turismo fai da te, di solito scelto nella declinazione “volo + hotel”. In questo caso le mete preferite sono le grandi città d’Europa raggiunte da voli low-cost, soprattutto Parigi, Londra e Valencia. Va bene anche il turismo in Croazia, autogestito, che non passa attraverso le agenzie di viaggio. Stesso discorso per le mete di montagna, che comunque segnano un calo rispetto alle altre destinazioni.