I dati provengono da uno studio di alcuni economisti della Federal Reserve di Dallas: la crisi finanziaria è costata agli Stati Uniti 14.000 miliardi di dollari, ovvero circa un anno di Pil a stelle e strisce. Intanto le principali americane pubblicano i conti relativi al secondo trimestre dell’anno che mostrano ottimi risultati economici ottenuti grazie ai licenziamenti.

Bank of America ha mandato a casa nel 2013 il 7% circa del personale che corrisponde a 18.300 persone. Jp Morgan annuncia altri 19.000 tagli e Goldman Sachs ha fatto scattare una nuova ondata di tagli al personale

Secondo gli economisti “Questa ripresa è stata molto più lenta di qualsiasi altra ripresa dalla Seconda guerra mondiale”. Il conto finale ve lo abbiao già detto, ma c’è da aggiungere  che ci sono effetti collaterali impossibili da quantificare, come i costi potenziali delle manovre espansive adottate dalla Fed per ravvivare l’economia e la perdita di fiducia nel capitalismo, nei funzionari pubblici e nelle grandi banche.

Una crisi dovuta alla Finanza. Eppure i lobbysti stanno lavorando a pieno regime per evitare quelle regolamentazioni che potrebbero evitare di trovarci domani davanti a una situazione simile…
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