La Federal Reserve non sa ancora bene cosa fare. Questo è il quadro che esce dalla diffusione dei verbali relativi alla riunione del comitato della Fed del 30 e 31 luglio scorso. Alcuni suoi membri sono “meno fiduciosi rispetto a giugno sulla ripresa a breve termine della crescita economica” per cui non vorrebbero variazioni nel programma di stimolo monetario, mentre altri vorrebbero ridurre il piano di acquisti di bond da 85 miliardi di dollari al mese, se non subito, tra qualche mese o già a settembre “potrebbe giungere il momento di rallentare leggermente il livello degli acquisti”.

Tutti sono d’accordo nel pensare che il Pil Usa dovrebbe registrare una crescita che dovrebbe rafforzarsi nel prossimo anno, mentre continuano a migliorare i dati sulla disoccupazione, anche se si resta lontani dall’obiettivo del 7% di senza lavoro. Il piano di riduzione degli acquisti di bond dipenderanno dai risultati nel campo del lavoro e dall’inflazione, se il primo resterà lontano dal 7% e il secondo dal 2%, si potrebbe posticipare ulteriormente l’adozione di un freno al piano di stimolo.

Quando e come avverrà la riduzione del piano di stimolo monetario dipenderà dai dati economici futuri. Alcuni analisti pensano ad un taglio già nel mese di settembre per una decina di miliardi di dollari – prima le previsioni erano di 25 miliardi. Altri invece prevedono un rallentamento degli acquisti solo dal mese di dicembre. A quanto sembra però tutti pensano che il piano dovrebbe cessare entro la fine del prossimo anno. I tassi di interesse dovrebbero invece restare ancora ai livelli attuali – ovvero allo 0% – ancora per un po’

L’impatto sui  mercati finanziari della diffusione di queste informazioni? Incertezza assoluta, con borse che scendono e altre che salgono…

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