(Finanza.com) Nessuno a parte la Bce può attuare misure efficaci per la crisi nell’euro-area. Ne sono convinti gli analisti di BofA Merrill Lynch, i quali sostengono nella nota odierna come un quantitative easing sia preferibile all’azione dell’Efsf o dell’Esm, che sono molto limitati dato lo spazio di manovra esistente per una politica della crescita. Quello che la Bce potrebbe dare, secondo la banca d’affari, è 1. maggior supporto economico, 2. allentare lo stress sui mercati finanziari tagliando il tasso di interesse ed espandendo il bilancio con un allentamento dei parametri per i collaterali accettati. Un quantitative easing, inoltre, potrebbe allentare la tensione se i rendimenti cominciassero a impennarsi nuovamente in Italia e Spagna. Tuttavia, secondo BofA Merrill Lynch, difficilmente un QE – visto come l’ultima spiaggia – verrà implementato prima dell’entrata in vigore dei fondi EFSF/ESM. Intanto, il Pmi flash in pubblicazione domani è atteso piatto, spiegano gli esperti statunitensi, coerentemente con il dato in lieve contrazione del Pil dell’Eurozona.