Il presidente della Bce Mario Draghi è intervenuto alla cena di gala di Eurofi – uno dei tanti think tank europei. Cosa ha detto? Più o meno quello che aveva già detto a Jackson Hole… Ovvero la  Bceè pronta a intervenire ulteriormente, se necessario, in conformità con il suo mandato di mantenere la stabilità dei prezzi“, anche se “nessuno stimolo monetario o fiscale può avere successo se non accompagnato dalle giuste politiche strutturali“.

E continua così “Ciò di cui abbiamo bisogno è un’applicazione coerente e credibile del Patto di stabilità e crescita nel tempo e in tutti paesi“. Tradotto in soldoni significa che i governi  devono lavorare a “una composizione più favorevole alla crescita delle politiche di bilancio, riducendo il carico fiscale e la riduzione delle spese correnti improduttive” – ovvero i governi devono provvedere a tagliare la spesa pubblica improduttiva.

Questo però non può bastare, insieme agli investimenti privatipuò essere utile avviare un dibattito sulla politica di bilancio globale della zona euro, al fine di aumentare gli investimenti pubblici dove ci sia spazio fiscale per farlo” – insomma i paesi come la Germania dovrebbero uscire da un’insensata politica di pareggio di bilancio…

E può giocare il suo ruolo pure l’Unione Europeanel sostenere la ripresa degli investimenti privati. Pertanto accolgo con favore il pacchetto di 300 miliardi di euro annunciato dal presidente entrante della Commissione, Jean-Claude Junker, due mesi fa“.

Peccato non abbia detto che ste dannate riforme non servono ad un granché se non ci sono investimenti – ovvero se non c’è nessuno che alimenta la domanda di beni… Considerazioni ovvie, ma fino a poco tempo fa, pochi lo dicevano (foto by Infophoto)…