Ci sono varie componenti che contribuiscono al fatturato complessivo del turismo. Una di queste è rappresentata dalle spese dei turisti. In particolare quelle che sono state fatte con le carte di credito a giugno e luglio di quest’anno, sono state rilevate dall’Osservatorio acquisti di CartaSi. Per una volta i dati sono interamente positivi: le spese esaminate rappresentano il 43,3% delle uscite totali, e sono in aumento del 2,9% rispetto agli stessi mesi del 2012.

Il risultato è ancora più positivo se si considerare che nel mese precedente alla Pasqua si era registrato una contrazione della stessa voce che era stata pari all’8,7%. Tra le voci più in crescita troviamo le linee aeree con un +15% – segno che anche nel 2013 tanti non hanno rinunciato alle vacanze (pure quelle all’estero). Incremento al 10,3% per le agenzie di viaggio e del 7,5% per i pedaggi, mentre scendono le spese per ristoranti ed alberghi rispettivamente dell’1,1 e del 2%.

L’analisi delle voci di spesa mostra che gli italiani decidono che vacanza scegliere soprattutto in rete, visto che si contrae lo scontrino medio per spese fatte offline, mentre le spese online sono cresciute del 17,8%. Internet viene ovviamente utilizzato perché permette di confrontare le offerte simili con pochi clic, permettendo di scegliere la propria meta turistica velocemente.
Aumenta la spesa con la carta di credito di stranieri in Italia: il tasso di crescita rispetto all’anno passato è del 4,2%: risultato positivo che comunque fa registrare un dimezzamento dei tassi di crescita di prima della crisi.

Se si guarda ai flussi di spesa per paese si trovano delle sorprese. I tedeschi restano al primo posto con il 14% delle spese, ma registrano un calo del 3,2%. Molto meno dei brasiliani che cedono l’8% o i giapponesi (in questo caso siamo quasi all’11% di calo). Meno male che ci sono i russi, in crescita del 19,2%, al punto da rappresentare il 7,3% della spesa totale. Molto brillanti anche i cinesi, in crescita del 34% – comunque non arrivano all’1% della spesa dei turisti stranieri.
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