Violenta discesa dello spread nella prima seduta del 2013. Il differenziale di rendimento tra btp e Bund è sceso di slancio sotto la soglia dei 300 punti base scendendo fino a 287 punti, livello che il premier uscente Mario Monti aveva indicato come suo personale obiettivo poiché pari a metà dei 574 punti a cui viaggiava il differenziale quando il suo governo si era insediato alla guida del Paese.

“Oggi lo spread tra BTP e Bund tedeschi ha finalmente toccato i 287 punti”, ha twittato Monti palesando la sua soddisfazione per la discesa prepotente del rendimento dei Btp. Stamattina lo stesso Monti era intervenuto a “Radio Anch’io” su Radio Uno sottolineando come “l’aumento folle dello spread nel 2011 era sentore dei molti problemi italiani, c’era sfiducia nell’Italia”. “Da allora la sfiducia si è ridotta – ha aggiunto Monti – grazie al contributo dell’azione di risanamento e della politica della Bce. Ora l’Italia ha uno spread molto più basso della Spagna”.

Il differenziale di rendimento tra Btp e Bund tedeschi viaggia sui livelli più bassi dallo scorso marzo. Andando oltre lo spread, oggi il rendimento dei titoli di Stato italiani risulta ai livello minimi da oltre 2 anni. Il rendimento del decennale italiano risulta ora pari al 4,3%, livello più basso dal novembre 2010 e in marcato calo rispetto al 4,5% a cui aveva chiuso il 2012.
Settimana scorsa nell’ultima asta del 2012 il Tesoro aveva collocato Btp per 5,88 miliardi di euro, con quelli decennali allocati al rendimento medio del 4,48%.