La Banca Centrale Indiana ha tagliato oggi i tassi di 50 punti base portandoli all’8% per dare un impulso alla crescita economica in rallentamento, e in particolare agli investimenti. Si tratta della prima mossa di politica monetaria espansiva negli ultimi tre anni ed è stata superiore alle attese di un taglio di 25 punti base secondo un sondaggio condotto dall’agenzia di stampa Reuters. La Banca Centrale ha anche avvertito che c’è uno spazio limitato per ulteriori tagli dei tassi.

I commenti della Banca Centrale sull’economia

La Banca centrale indiana aveva alzato i tassi 13 volte tra marzo 2010 e ottobre 2011 per contenere le pressioni al rialzo sui prezzi. L’economia Indiana è cresciuta del 6,1% nell’ultimo trimestre del 2011, il valore più basso degli ultimi tre anni, ma la Banca centrale si era dimostrata sinora riluttante a tagliare i tassi per le elevate pressioni inflazionistiche. Il governatore RBI Subbarao ha mantenuto una visione di politica monetaria prudente dopo la decisione di martedì. Il Governatore ha, infatti, detto che “la deviazione della crescita dal suo trend è modesta. Allo stesso tempo, i rischi d’inflazione persistono. Queste considerazioni intrinsecamente limitano lo spazio per un’ulteriore riduzione dei tassi”.

Subbarao ha detto che le condizioni della liquidità si stanno muovendo verso la normalità dopo diversi mesi di grave carenza di liquidità nel sistema bancario, ma ha anche detto che la Banca Centrale prenderà “appropriati e proattive” passi se necessario per riportare la liquidità a livelli confortevoli. Infine, il Governatore ha avvertito che l’attuale deficit delle partite correnti, al 4,3% del PIL, è “insostenibile”.