La crisi economica ha determinato la perdita a la revisione di un gran numero di posti di lavoro ma si è immediatamente creata una frattura tra i lavoratori e i rappresentanti della politica che sono stati chiamati al tavolo dei sindacati. 

La conflittualità sindacale è stata esasperata dalla crisi e nel 2011 gli scioperi indetti e quelli effettivamente realizzati, sono considerati in aumento rispetto all’anno precedente. Vediamo qualche numero.

Nel 2011 sono stati proclamati ben 2229 scioperi, il 6,5% rispetto all’anno passato. Nel 2010, infatti gli scioperi proclamati sono stati 2093. Un discorso analogo va fatto per gli scioperi poi realmente effettuati che nel 2011 sono stati 1339 a fronte dei 1258 del 2010, con un incremento, anche in questo caso, del 6,4%.

Ci sono stati dei settori industriali e produttivi che più di altri hanno “accettato” lo sciopero. Si tratta del trasporto pubblico locale, dell’igiene ambientale, del settore delle pulizie e di quello del trasporto ferroviario.

La commissione di Garanzia per la segnalazione delle irregolarità è dovuta intervenire preventivamente in 654 casi e il 90% delle volte è riuscita ad evitare la protesta.

A raccontare tutti questi dati c’è proprio la Commissione di Garanzia sull’attività svolta nel 2011 che ha illustrato la situazione al Capo dello stato e poi l’ha presentata in mattinata al Senato.